Nonostante il primato nella Liga spagnola con quattro punti di vantaggio ed una partita in meno ancora da giocare rispetto al Barcellona, il turno di Champions passato, non senza qualche patema di troppo, e gli ottavi di Copa del Rey conquistata in maniera a dir poco agevole, la situazione in casa Real Madrid è tutt’altro che serena. Non mancano, infatti, i mal di pancia nello spogliatoio delle merengues, dove, su tutte, tiene banco la questione James Rodriguez, ormai ai margini del progetto tecnico di Zinedine Zidane che fin qui gli ha più volte preferito, nonostante la lunga defezione di Gareth Bale, il canterano Lucas Vazquez o qualche altro promettente prodotto del settore giovanile, come Asensio.

Il talento colombiano, uno dei più puri in giro per il mondo, non può esser contento di questa situazione e non a caso ha chiesto, a volte anche in maniera pubblica e non tanto velata, la cessione: il suo nome, nelle ultime ore è stato preso in considerazione anche dalla Juventus, ma allo stato attuale delle cose la pista più probabile porta da Madrid a Londra, dove sono disposte quasi a tutto per averlo sia il Chelsea che l’Arsenal. Si parla di offerte che si aggirano sui 60 milioni di euro, ma allora cosa c’è che blocca il trasferimento e fa titubare i Blancos? Facile, il blocco del mercato.

James Rodriguez: che fare allora?

Il Madrid, infatti, non potrà effettuare operazioni in entrata fino al gennaio del 2018 e quindi si rischierebbe di avere una coperta troppo corta e per troppo tempo, specie per una squadra che ambisce ogni anno a vincere tutto. Zidane e la dirigenza valutano il da farsi: la sensazione è che qualora El Bandido dovesse restare lo farebbe senza troppo entusiasmo, specie se le cose restassero immutate nel suo rapporto con il tecnico francese, mentre qualora partisse creerebbe un pericoloso buco nella rosa del Real.