Luciano Spalletti, allenatore della Roma, è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match contro il Chievo.

Le dichiarazioni di Spalletti:

“C’è il rischio di trovare più che altro di trovare una squadra forte che ti crea problemi. Il Chievo ha fatto vedere di essere una squadra che può mettere in difficoltà squadra importanti. I loro giocatori vorranno mettersi in mostra, danno sempre il massimo di loro stessi, non hanno altra strada se non fare bene nel presente. Giocano sulla base di ciò che hanno costruito. Secondo me il campionato lo vince meritatamente la Juventus, che si è fatta trovare pronta in tutte le partite, con grandissimi numeri. A noi non cambia niente, perché noi non possiamo fare altro che vincere queste due partite che restano. Dzeko Sta bene, è a disposizione.

Totti è una leggenda, continuerà ad esserlo, è il simbolo della nostra squadra in qualsiasi direzione si vuole guardare la Roma, c’è Totti. Come ho sempre detto, io lo devo trattare come un giocatore importante ma che fa parte di una squadra, e per essere corretto devo fare delle scelte che a volte lo penalizzano. Mi dispiace ma anche contro Chievo e Genoa sarà così, io cerco di far vincere la Roma e nel ragionamento ci metto anche la gestione di Francesco, sebbene si sia meritato questi grandi titoli, quello che gli verrà attribuito quando smetterà”.

Sui rumors di mercato:

“Non mi danno fastidio queste voci. Noi dobbiamo lavorare per avere un futuro migliore. La società ha preso Monchi perché vuole portare i migliori a lavorare dentro la Roma ed è corretto che vadano a parlare, non lo so, con altri. Mi fa piacere. Io devo essere più bravo di loro se voglio mantenere questo posto. E’ confrontandosi ad alti livelli che si va al di là dell’ostacolo. Inter? Con la squadra ci si confronta tutti i giorni e ogni tanto ci si dice qualcosa. Questa settimana ci siamo detti che, se dovessimo firmare un contratto, avremmo firmato Chievo, perché ci interessa solo il Chievo.

Ci sono dei numeri che spesso portate a supporto che spesso vi fa piacere mettere in evidenza. Vedete che numeri ha il Chievo. Sono peggiori nei cross, nel possesso palla in area avversari, nel far girare il pallone. Ma quando riconquistano il pallone sono tra i migliori. Vanno in fuorigioco tante volte, lanciano di più, sono più bravi nei rimbalzi, la seconda palla. Si vede il target della squadra che è e dovremmo modificare le nostre capacità per modificare questi numeri. Quello che sarà il futuro allenatore dell’Inter, della Roma, non ce ne deve fregare niente. Si pensa al Chievo. Risponderò sempre Chievo”.

Sui punti persi:

“È vero che abbiamo perso punti a Empoli però ne abbiamo guadagnati altri, da me si dice ‘poggio e buca fan pari’. Ci sta di perdere dei punti, il Crotone a un certo punto le ha perse tutte, poi ha ripreso entusiasmo, si è compattato. Se le altre vittorie, non saremmo arrivati a questo risultato. Non avevo mai battuto la Juventus, solo una volta in Coppa Italia con il 3-2 a Torino con Okaka, Rosi e Tommasi sotto la neve, avevo vinto perché nevicava. Abbiamo qualche volta lasciato per strada dei risultati che ci fanno male, ci rattristiscono e ce li portiamo dentro ma questa è la partita che può spazzare via tutto”.