La conferenza di Sarri

Il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, ha appena concluso la sua conferenza stampa alla vigilia del match contro la Fiorentina. Ecco le sue dichiarazioni ai giornalisti presenti:

Come motivare la squadra a vincere al di là del risultato della Roma? Tirarla fuori dai discorsi e pensiamo al record storico di punti che è a 3 punti da noi. Noi vogliamo tutti i record possibili, se questo ci consentirà di recuperare un posto noi avremo fatto il possibile”

Sul rinnovo di Mertens: “Sono contento, ma la mia testa ora pensa solo alla Fiorentina. Ora è una notizia di concordo, anche se sono soddisfatto”.

Numeri alla mano il Napoli è ancora in lotta per il titolo a due giornate dalla fine, non accadeva dal ’90. Il gap è stato quasi annullato?Siamo soddisfatti, ma vorremmo arrivare in fondo per avere una base importante per continuare poi a far bene”.

Su cosa bisogna far leva per stimolare la squadra, considerando che molto dipende dalla Roma? “Ci deve interessare relativamente. Proseguiamo sulla nostra strada, se questo basta meglio, altrimenti vorrà dire che abbiamo gettato delle basi. Di fronte avremo una delle poche squadre che riesce a toglierci possesso per larghi tratti del match, è una gara difficilissima per noi”.

Nel girone di ritorno grande crescita difensiva?“Da sempre si dice che fa acqua, abbiamo preso 3-4 gol in più dell’anno scorso in un campionato dove si segna di più, ma è la terza d’Italia. Resta il rammarico per qualche errore, ma come tiri subiti è poco dopo la Juventus. Qualche errore madornale si può limare, ma è un reparto in crescita e sono giocatori che hanno la mia completa fiducia”.

Terzo posto intermedio?L’ho detto perché ci porta ad un preliminare. Ci deve dare una base, una inerzia, magari qualcuno lo criticherà ma erano gli stessi che ci mettevano quinti nella griglia di inizio anno”.

Sul sogno Scudetto nonostante la differenza di fatturato: “Deve riguardare noi, non la stampa, voi dovete raccontare le cose come stanno, ma non succede quasi mai. Non c’è equilibrio e non si raccontano le cose come stanno, ma forse è per vendere i giornali. Le eccezioni si ricordano, si parla del Leicester perchè infatti non succedono mai, quindi dovreste parlarne tutti i giorni e non far passare come idee particolari mie. Poi per noi il sogno c’è, si lavora meglio, ma resta nostro”.

Mertens rinnova, Ghoulam parla di scudetto l’anno prossimo. I giocatori credono nel progetto tecnico e c’è un salto di qualità anche nella sua gestione.Il gruppo è sano, con dei valori, crede in quello che gli presento. Io sono sempre lo stesso, quello che allenava in C, con gli stessi difetti, mi incazzo, a volte ho avuto problemi di gruppo, ora no quindi il merito è loro”.

Ancelotti ha detto ‘chi ha il fatturato più alto vince, non si scappa’, perchè molti non lo accettano?E’ evidente, chi ha più soldi compra la macchina più lussuosa, è normale, ogni tanto ci sono delle storie che sfuggono a questa dinamica, ma sono rare. E’ così banale, chi fattura 1miliardo compra giocatori da 200mln, chi fattura 200 compra da 30mln, il giocatore da 200 è superiore a quello da 30″.

Tanti avversari ripetono che il Napoli gioca il calcio più bello d’Europa. Giochiamo un calcio piacevole, ma l’obiettivo è vincere le partite, dobbiamo unire il possesso al risultato, ci stiamo riuscendo con continuità, crediamo in questa filosofia. In Italia si pensa che per vincere bisogna giocare male, non è vero, nella storia hanno vinto tutte le filosofie. La nostra filosofia deve tirar fuori le nostre potenzialità, poi se non corrisponde al primo posto pazienza”. 

Sulla Fiorentina

Sulla Fiorentina: “Lo dicono i numeri, il nostro possesso sul 62-63% contro di loro si abbassa a circa 50-52, ci tolgono tanti minuti di possesso ed a noi disturba perchè non siamo abituati. Sono sempre state partite dure, problematiche, col risultato in bilico. Hanno grandi qualità tecniche, Bernardeschi è tra i più forti tra i giovani italiani, Saponara e Ilicic sono ottimi. Così come Kalinic, hanno organizzazione e qualità enormi. Non a caso sono stati a lungo primi l’anno scorso e quest’anno potevano fare di più”.

Col Torino hai avvertito la perfezione?“Penso alla Fiorentina, non riesco a pensare alla soddisfazione di quella precedente. E’ un difetto, ma forse anche un pregio. Spero che la squadra abbia lo stesso atteggiameno mio, altrimenti rischiamo di non finire all’altezza del campionato”. 

Come sta Allan, recupera?“E’ sicuramente in dubbio, un affaticamento muscolare, anche se non è grave. Non ci sarebbero rischi enormi, ma lo valuteremo domattina. Per noi in alcune partite è una soluzione straordinaria, come nel primo tempo dell’ultima gara”.