Mercato Napoli, ecco Pavoletti: “Sono rinato al mare, ora ritroverò un altro mare”

Solo un tweet, un “benvenuto Leonardo” che sapeva di liberazione. Nessuna foto della firma, avvenuta già qualche giorno fa, d’altronde il giocatore si allena con la squadra già dal 30 dicembre. Finalmente Sarri ed il Napoli trovano l’attaccante tanto agognato da quel Polonia-Danimarca, che ha visto Milik tornare con un legamento crociato in meno.  L’adattamento di Gabbiadini, poi l’esperimento del falso nueve: ora il Napoli può contare su due centravanti di ruolo.

Uguale a Milik..o no?

Un attaccante con le stesse caratteristiche di Milik, questo chiedeva da tempo Maurizio Sarri. Un bomber forte fisicamente, bravo di testa, che sappia inserirsi negli spazi ma all’occorrenza far a sportellate in mezzo al campo. A differenza del polacco è destro, il che può essere un valore aggiunto. È anche più in là con gli anni: ha da poco compiuto 28 anni ed è nel pieno della sua maturità da calciatore.

Tanta gavetta

Una carriera che però l’ha visto esplodere solo da poco tempo, dopo anni trascorsi tra Varese, Pavia, Juve Stabia e tanti altri club delle serie minori. Tanta esperienza in quelle piazze dove la grinta e la tenacia a volte contano più del talento: Leonardo Pavoletti porta con sè un bagaglio fatto di aggressività sportiva e senso del gol non comune. Quest’anno, complice qualche infortunio, 3 gol in campionato per lui.

Un unico dubbio

Proprio questi gettano forse l’unica ombra sul giocatore. Negli ultimi anni il nuovo numero 32 del Napoli ha subito una serie di acciacchi, sia di natura muscolare che traumatica. L’ultimo, in ordine di tempo, è stata la condizione del suo passaggio al Napoli. Memore di alcuni “casi” del passato, la società ha chiarito che il passaggio del calciatore sarebbe stato subordinato all’esito degli esami clinici, per fortuna tutti superati.

“Chi tene o mare…”

Non lo conosciamo, ma possiamo immaginare l’elettrocardiogramma di Leo nel salutare i suoi tifosi. Una lettera commossa, sentita, si scusa Leonardo, se ha offeso qualcuno. Riconoscente alla piazza che lo ha fatto rinascere. Ma con uno sguardo già al futuro: “sono nato al mare, a Livorno. Sono rinato al mare, a Genova. Ora ritroverò un altro mare, per un’altra avventura”.